Il Colle di Fauniera è uno dei miei passi alpini preferiti.
Esso è unico anche come collocazione: non è il classico valico che mette in comunicazione due valli, ma si trova "appollaiato" alla testata di tre valli:
- il vallone di di Marmora, laterale meridionale della Val Maira,
- la Val Grana, che sale direttamente dalla pianura in direzione est-ovest;
- il Vallone dell'Arma, ragguardevole diramazione settentrionale della Valle Stura.
Se in questo strano nodo orografico non ci sono cime di rilievo, la piú alta essendo la Rocca La Meia (N.40077), in compenso vi è una sequenza pressoché irripetibile di valichi, collegati dalle ex-strade militari che servivano la seconda linea italiana al confine con la Francia. Esischie, Vallonetto, Fauniera, Valcavera, Mulo, Bandia, Ancoccia, Margherina, Cologna, Racca Brancia, Gardetta, Preit, questo il lungo rosario di colli, tutti raggiungibili in bici.
Io scoprii questa zona nel 1998, giusto un anno prima che essa venisse per la prima volta scoperta dal Giro d'Italia, in una tappa che vide una discesa memorabile, per acrobazia e spericolatezza, da parte di Savoldelli, per la stretta strada del Vallone dell'Arma. Anche stavolta, ripercorrendo la curva a gomito davanti alla facciata affrescata della chiesa di Trinità, mi sono chiesto come aveva fatto quella volta il cosiddetto "Falco", che quel giorno sembrava veramente aver venduto l'anima al diavolo, a prenderla praticamente senza rallentare.
Oggi il Colle di Fauniera è caratterizzato da un monumento dedicato a Pantani: un monumeno per una volta fatto bene, con una rappresentazione estremanente dinamica, nella quale l'atleta sembra veramente tutt'uno con la sua bicicletta.
Dopo aver passato la notte nella tenda che avevo piantato a poche decine di metri dal monumento, non so cosa mi sia venuto in mente di scattare un 360° da questa strana posizione, dalla quale non si vede niente di quello che si vorrebbe vedere. La piccola cappella sopra il colle, infatti, oltre a venire presa da dietro, copre non solo il valico con il monumento, ma anche la caratteristica cimetta antistante, che sarebbe poi l'unica a portare senza ombra di dubbio il nome Fauniera (nome che origina comunque da una sorgente d'acqua sul versante Grana). Se il colle si chiami Fauniera, o se il nome gli sia stato appiccicato in occasione di quel primo passaggio del Giro, è abbastanza controverso. Alcuni sostengono che esso si chiamerebbe meno poeticamente Colle dei Morti, dal nome dell'omonimo piccolo vallone che sale dal vicino Colle di Valcavera.
Alvise Bonaldo, Klaus Brückner, Hans-Jörg Bäuerle, Günter Diez, Andre Frick, Johannes Ha, Fredy Haubenschmid, Martin Kraus, Matthias Matthey, Michael Strasser, Jens Vischer, Benjamin Vogel, Alexander Von Mackensen, Gerald Wetzel
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